La bilancia non è sempre un buon indicatore dello stato di salute

 

Prima di cominciare qualsiasi tipo di dieta è necessario  analizzare il soggetto che si ha di fronte.

Il peso corporeo non è infatti non è un buon indicatore né dello stato di salute di un individuo né della quantità di grasso o muscolo corporeo. I chilogrammi indicati dalla bilancia, infatti, non ci danno alcuna indicazione su quale porzione o distretto del nostro corpo li determina.

 

Per poter intervenire in maniera specifica e mirata su un soggetto, è indispensabile invece conoscere nello specifico non tanto il suo peso, ma piuttosto il quantitativo dei singoli compartimenti: quindi il quantitativo di tessuto scheletrico, muscolare, grasso, dell’ acqua etc.

 

Un esempio per chiarire il concetto: la bilancia potrebbe registrare esattamente lo stesso peso sia per un body-builder che per un obeso. In realtà la differenza tra i due è già visivamente percepibile: il body builder ha una muscolature molto sviluppata (sicuramente il principale determinante del suo peso sulla bilancia), mentre l’obeso ha una eccessiva quantità di grasso (sicuramente il principale determinante del suo peso sulla bilancia). E’ questo un chiaro esempio di come il peso non sia un parametro attendibile: dovendoci basare solo sul valore fornito della bilancia saremmo tentati a definire entrambi i soggetti obesi e a programmare per entrambi uno stesso tipo di intervento. Ovviamente ho scelto un caso limite, ma questo discorso vale per ciascuno di noi: due fratelli potrebbero avere stessa altezza, ma peso differente perché hanno differente quantità di massa muscolare (semmai uno dei due svolge un lavoro più faticoso, in cui i muscoli sono maggiormente sottoposti a sforzi e quindi più sviluppati), oppure differente idratazione, o differente quantitativo di tessuto scheletrico (proprio come il classico modo di dire “ha una ossatura pesante”).

 

Quanto appena detto dovrebbe far capire che una unità di misura che, come il peso, considera una totalità senza indicare nessuna specificità non è un buon indicatore

 

La tecnica impedenziometrica permette di valutare, con alta precisione il quantitativo di ogni singolo distretto corporeo. Offre le misure di: acqua totale (TBW), permettendo di individuare il grado di idratazione del soggetto; la distribuzione dei fluidi, discriminando la porzione di acqua presente fuori dalle cellule (ECW:Extra Cellular Whater) e acqua presente dentro le cellule (ICW:Intra Cellular Whater); il quantitativo di massa grassa (FM); il quantitativo di massa magra (FFM), distinta in massa cellulare (BCM) (che è la porzione metabolicamente attiva dell’organismo), massa extracellulare (ECM) (che è la parte formata da plasma, liquidi, cheletro e collagene), massa muscolare (MM) (ossia il quantitativo di muscolo).

 

I parametri precedenti (associati ai valori di resistenza , reattanza, angolo di fase, Na/K, BCMI) permettono di valutare lo stato di salute generale del soggetto, il funzionamento delle sue cellule ed il stato nutrizionale ed elaborare quindi un programma alimentare mirato e personalizzato.

Articol tratto da Napoli.it

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