Domande Frequenti

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Q?

Quali integratori alimentari scegliere?

A.

Fibre, Batteri Probiotici e Micronutrienti rappresentano la combinazione vincente per il sostegno delle funzioni fisiologiche e la regolazione dei circuiti metabolici alla base della salute dell’organismo. Le FIBRE sono essenziali per la funzionalità intestinale e ancora più importante è il loro ruolo come prebiotici, cioè alimenti in grado di stimolare la crescita del microbiota intestinale. I batteri prebiotici, svolgono un ruolo di “sentinelle” del sistema immunitario associato alle mucose, favoriscono la protezione dell’organismo riequilibrando la microflora intestinale. I micronutrienti ( amminoacidi, vitamine, acidi grassi, glucidi, oligoelementi e minerali) rappresentano l’alfabeto della vita: il loro squilibrio è infatti causa di profonde alterazioni metaboliche.

Q?

Chi ha i titoli per prescrivere una dieta?

A.

Una dieta può essere prescritta da chi è in possesso della Laurea in Medicina e Chirurgia oppure da chi è iscritto all’Ordine dei Biologi SEZ A (solo l’iscrizione alla Sez A del suddetto Ordine conferisce Titolo Giuridico per svolgere l’attività di Biologo Nutrizionista). Si osserva che questa competenza è espressamente riconosciuta dalla normativa, quindi il biologo è l’unico professionista riconosciuto per competenza a poter valutare i bisogni nutritivi e a poter prescrivere le conseguenti diete. L’art. 3 della legge 24.5.1967, n. 396 afferma testualmente che formano oggetto della professione di biologo le attività di “valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo”. Del resto la stessa autorevole giurisprudenza amministrativa ha confermato che oltre alla legge costituisce fondamento delle competenze del biologo il predetto decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 362/93 (v. Cons. Stato, sez. V, 16.11.2005, n. 6394, in Foro Amm. Cons. St. 2005, 3305). Applicando i principi sanciti dalla citata Sentenza 16626 l’unico obbligo che incombe al biologo è quello, ovviamente, di non qualificarsi come medico, di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci.

Consiglio a tutti di visionare il sito dell’Ordine Nazionale dei biologi, www.onb.it e verificare se il professionista dal quale siete seguiti è un “vero nutrizionista”.

Q?

Esistono degli alimenti per ridurre gonfiore e adipe sulle coscie?

A.

Sicuramente il miglio alleato è l’acqua e il peggior nemico è il sale. Bere almeno 2lt di acqua al giorno. Sfatiamo il mito di bere lontano dai pasti; l’acqua infatti è un ottimo substrato affinchè avvengano tutte le reazioni biochimiche oltre che aumentare il senso di sazietà. Per il sale attenzione ad evitare i cibi n scatola, prestare attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti escludendo quelli che presentano tra i primi ingredienti il sale anche sottoforma di altri nomi (Na, NaCl, fosfato monosodico, glutammato di sodio) ridurre il consumo di salumi e formaggi, bevande gassate, cioccolato e caffè. Attenzione va posta ai FLAVONOIDI contenuti ni frutti di bosco ver alleati di una buona circolazione in particolare il mirtilli che contiene sostanze vasotrofiche protrettici delle pareti dei vasi.

Q?

Il solo sport senza fare una dieta fa dimagrire?

A.

L’esercizio fisico riduce da solo l’insulino-resistenza, l’adiposità viscerale, la pressione arteriosa e migliora l’assetto lipidico. Lo sport è un vero toccasana per il nostro equilibrio psico-fisico, una perfetta valvola di sfogo contro lo stress e i disagi quotidiani. Fare sport aiuta a dimagrire, controlla l’appetito, poiché tenendo occupato mente e corpo riesce a limitare gli improvvisi attacchi di fame e i continui spuntini. Inoltre lo stress è un cattivo alleato della dieta, quindi praticare uno sport in compagnia e/o all’aria aperta, aiuta a rilasciare una buona quantità di endorfine che non possono far altro che influire positivamente sull’umore risollevandolo. E’ importante associare allo sport una dieta sana ed equilibrata.

Q?

La frutta secca fa ingrassare?

A.

Come tutte le delizie per il palato anche la frutta secca contiene molte calorie. Ma oltre alle calorie la frutta secca ha anche tanti valori nutrizionali benefici e preziosi per il nostro organismo, quindi un consumo moderato è consigliabile sia per chi non segue una dieta che per chi segue un regime alimentare controllato. Una piccola razione di frutta secca (circa 10gr per chi è a dieta e 20gr per chi non è a dieta) come arachidi, noci, nocciole, pinoli, pistacchi o anacardi può essere molto utile perrchè fonte di nutrienti essenziali per la dieta quotidiana. Le alte concentrazioni di proteine, minerali acidi grassi e amminoacidi li rendono assolutamente insostituibili. Si tratta infatti di alimenti che contengono una quota significativa di “grassi buoni” che aiutano a mantenere bassi i livelli ematici di colesterolo LDL e trigliceridi ed hanno anche una buona percentuale di fibre.

Q?

Come fare a non mettere molti chili durante il periodo natalizio?

A.

Con pochi e semplici accorgimenti è possibile stare a tavola senza fare tante rinunce e mantenere il peso forma o quantomeno non ingrassare. La regola d’oro è non arrivare mai a tavola digiuni. Fare uno spuntino a metà mattina e metà pomeriggio serve a non arrivare affamati ai pasti e riduce quindi il rischio di “abbuffata”. In questo un ottimo alleato è la frutta, ma se non è possibile fare uno spuntino sarebbe buono preferire tra gli antipasti verdure crude che aiutano ad arrivare meno affamati alle portate più caloriche. Altra accortezza è nelle porzioni contenute che permettono di mangiare tutto senza appesantirsi. Attenzione alle bevande gassate che aumentano di molto il numero delle calorie, preferire invece un buon bicchiere di vino, meglio se rosso da preferire a super alcolici e liquori che chiudono i pasti. Impegnarsi poi ogni giorno a svolgere una vita non sedentaria risulta fondamentale: salire le scale, portare il cane a spasso, andare in bicicletta aiuterà a bruciare le calorie di troppo.

Q?

Esiste una Dieta universale?

A.

Sicuramente no, le diete devono rispettare il tipo di vita dell’individuo a partire dal tipo di attività lavorativa ed extra lavorativa che si svolge, la presenza o meno di patologie, la possibilità di pranzare e cenare a casa o fuori. Sicuramente delle regole univoche potrebbero essere quelle della “dieta mediterranea”, proclamata nel 2010, dopo essere stata studio di numerosi lavori, patrimonio immateriale dell’umanità.

Q?

Quanto dura una dieta?

A.

Dieta è troppo spesso una parola usata male, quindi definiamo innanzitutto la parola “dieta”, che vuol dire “stile di vita”. Detto ciò è chiaro che se si vogliono mantenere i risultati raggiunti bisogna alimentarsi bene sempre, mantenendo uno stile di vita attivo.